Trasparenza Rifiuti Monte Urano
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Portale di Trasparenza per la Gestione Rifiuti

Comune di Monte Urano

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Trasparenza Rifiuti Monte Urano

INFO

Questa è la sezione del sito dell’Ente dedicata al rispetto degli obblighi di trasparenza tramite siti internet previsti dall’articolo 3 del TESTO INTEGRATO IN TEMA DI TRASPARENZA (TITR) allegato alla deliberazione ARERA n. 444/2019. Il comma 3.1 prevede un elenco di informazioni che devono essere riportate suddiviso in lettere che vanno dalla a) alla s). Per favorire la chiara identificazione da parte degli utenti delle informazioni inerenti all’ambito territoriale in cui si colloca l’utenza, nonché la comprensibilità delle medesime informazioni la struttura segue pertanto l’ordine dettato da ARERA e a fianco di ogni voce è riportato il riferimento normativo cui l’Ente adempie.
Ragione sociale del gestore che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero del gestore che effettua le attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti, del gestore della raccolta e trasporto e del gestore dello spazzamento e lavaggio delle strade, qualora tali attività siano effettuate da soggetti distinti
Tariffe e rapporti con gli utenti
Raccolta e trasporto rifiuti

L’attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, intesa come il prelievo di rifiuti anche differenziati urbani e assimilati, ivi compresa la gestione dei centri di raccolta e le attività di trasporto in impianti di recupero e smaltimento, è stata affidata alla ditta ECO ELPIDIENSE SRL di PORTO SANT’ELPIDIO (FM).  

Il Comune di MONTE URANO svolge in amministrazione diretta la sola attività di spazzamento delle strade del centro storico o centro urbano (compreso il vuotamento dei cestini generalmente effettuato in occasione dello spazzamento). Tali attività vengono svolte con personale interno e personale con borse di lavoro.

Recapiti telefonici, postali e di posta elettronica per l’invio di richieste di informazioni, segnalazione di disservizi e reclami nonché, ove presenti, recapiti e orari degli sportelli fisici per l’assistenza agli utenti
L'ufficio Tributi è aperto al pubblico tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 13:00
Modulistica per l’invio di reclami, liberamente accessibile e scaricabile

I “reclami” che riguardano la Tari possono essere riassunti nelle seguenti fattispecie:

1.    Rettifica/variazione in corso d’anno dell’importo da pagare per modifiche varie o rettifica della denuncia ;

2.    Rimborso del maggiore importo versato;

3.    Informazioni/reclami.

 

I moduli possono essere inviati telematicamente (tributi@comune.monteurano.fm.it comune.monteurano@emarche.it ), consegnati a mano o via fax 0734/8487030. Eventuali informazioni per la compilazione degli stessi possono essere richieste direttamente allo sportello dell’ufficio tributi (aperti al pubblico tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00) oppure telefonicamente ai seguenti numeri 0734/848749, 848750 e 848751.

Nel caso il cittadino ritenga ci siano degli errori, anche senza recarsi presso gli Sportelli, può contattare l’Ufficio Tributi telefonicamente o via e-mail e l’Ufficio provvederà a verificare e a trasmettere via e-mail l’avviso e gli F24 corretti.

Calendario e orari vigenti relativi alla raccolta dei rifiuti urbani, con riferimento a tutte le modalità di raccolta a disposizione dell’utente, ivi inclusi i centri di raccolta e con esclusione delle eventuali modalità di raccolta per cui non è effettuabile una programmazione
Informazioni in merito a eventuali campagne straordinarie di raccolta dei rifiuti urbani e a nuove aperture o chiusure di centri di raccolta
Istruzioni per il corretto conferimento dei rifiuti urbani al servizio di raccolta e trasporto
Carta della qualità del servizio vigente, liberamente scaricabile
LA CARTA DELLA QUALITA' DEL SERVIZIO DELLA TARI  E' IN CORSO DI PREDISPOSIZIONE.
Percentuale di raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell’ambito territoriale in cui è ubicata l’utenza, con riferimento ai tre anni solari precedenti a quello in corso
Calendario e orari di effettuazione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade oppure, ove il servizio medesimo non sia oggetto di programmazione, frequenza di effettuazione del servizio nonché, in ogni caso, eventuali divieti relativi alla viabilità e alla sosta
Regole di calcolo della tariffa, con indicazione in forma fruibile per gli utenti, anche attraverso esempi, delle variabili su cui si basa il calcolo della quota fissa e della quota variabile, delle riduzioni applicabili agli utenti domestici e non domestici, dei meccanismi di conguaglio, delle imposte applicabili
Categoria domestica -1 occupante
Per un'utenza Domestica di 100mq il totale dovuto, considerando l'addizionale provinciale pari al 5,00% % e un periodo di 365 giorni, ammonta a , calcolato applicando:
Tariffa fissa:
Tariffa variabile:
Quota fissa:
Quota variabile:
Totale imposta:
Totale:
Categoria - Bar, caffè, ristoranti, ...
Per un'utenza Non domestica di 100mq il totale dovuto, considerando l'addizionale provinciale pari al 5,00% % e un periodo di 365 giorni, ammonta a , calcolato applicando:
Tariffa fissa:
Tariffa variabile:
Quota fissa:
Quota variabile:
Totale imposta:
Totale:

Nell’avviso di pagamento inviato agli utenti è indicata l’ubicazione dell’utenza, la categoria tariffa, i mq (superficie calpestabile denunciata), la tariffa al mq applicata, i giorni soggetti al tributo, eventuali riduzioni/conguagli, la tassa comunale, le addizionali provinciali  ed il totale dovuto.  

Le modalità di calcolo delle utenze domestiche sono: prodotto della superficie calpestabile denunciata o accertata ai fini del tributo per la tariffa unitaria al mq determinata in base al numero dei componenti familiari.  Il calcolo del numero occupanti viene fatto a semestre; per il 1° semestre dell’anno, il numero occupanti è il numero dei componenti lo stato di famiglia (residenti) al 1° gennaio,  per il 2° semestre il numero occupanti e il numero componenti lo stato di famiglia  (residenti) al 30 giugno. Per le nuove utenze, il numero degli occupanti viene desunto dalla data di apertura o occupazione, con eventuale conguaglio sulla tariffa dovuta per l'anno successivo. L’avviso potrà contenere altresì, ulteriore conguaglio, positivo o negativo, riguardante arrotondamenti relativi all’anno precedente. Per le utenze domestiche dei soggetti non residenti o tenute a disposizione da parte dei soggetti residenti, il numero presunto degli occupanti, salva diversa indicazione in denuncia, è pari a 1 componente.

Sono considerati presenti nel nucleo familiare anche i membri temporaneamente domiciliati altrove, purché ivi residenti. I soggetti che risultano iscritti negli elenchi anagrafici del Comune risultanti residenti in una determinata unità abitativa possono non essere considerati, ai fini della determinazione del numero dei componenti, nel caso in cui si tratti di:

a) anziano dimorante in casa di riposo;

b) soggetto che svolge attività di studio o di lavoro all’estero per un periodo non inferiore all'anno;

c) soggetto degente o ricoverato presso casa di cura, comunità di recupero, centro socio educativo, istituto penitenziario, per un periodo non inferiore all'anno;

d) figlio (uno ed uno soltanto) che di fatto frequenta un corso universitario di laurea in un diverso Comune, titolare di un contratto di affitto nella città universitaria regolarmente registrato e valido per almeno sei mesi nell’anno tributario oppure titolare di posto letto assegnato sulla base delle normative agevolative per il diritto allo studio (no scuole di specializzazione, no masters post laurea, no dottorato e/o similari);

La persona assente non viene considerata ai fini della determinazione della tariffa, a condizione che l'assenza sia adeguatamente documentata e dichiarata con le modalità e nei termini previsti dal successivo art. 25.

Le modalità di calcolo delle utenze non domestiche sono: prodotto della superficie calpestabile già denunciata o accertata ai fini del tributo moltiplicata per la tariffa unitaria al mq.  L’importo calcolato, arrotondato, è composto da: tassa dovuta + addizionale provinciale (5,00%).

Ogni anno con deliberazione di Consiglio Comunale vengono approvati: il Piano Economico Finanziario per l’Applicazione del Tributo Comunale sui Rifiuti (TARI) e la Determinazione delle relative Tariffe del Tributo diretto alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti. 

Variabili di base per la determinazione della quota fissa e della quota variabile della TARI (dati 2016)
Generali
Rifiuti urbani prodotti: 2.871,18 t
Cluster: Comuni con elevata densità abitativa, bassa età media e localizzazione prevalente nel centro-sud - € 45,224617
Tariffa nazionale di base: € 130,4543
Raccolta differenziata: 72,86%
Fattori di contesto del comune: € 69,956039
Economie e diseconomie di scala: € 0,431581
Impianti Regionali
Impianti di incernerimento e coincernerimento: 0
Impianti di trattamento meccanico biologico: 5
Discariche: 12
Distanza tra il comune e gli impianti (media ponderata con le tonnellate smaltite): 15,145 Km
Gestione rifiuti urbani negli impianti regionali
Rifiuti smaltiti in impianti di incenerimento e coincenerimento: 0%
Rifiuti trattati in impianti di compostaggio, digestione anaerobica e trattamento integrato: 15,47%
Rifiuti smaltiti in discarica: 58,89%
Informazioni per l’accesso alle eventuali riduzioni tariffarie accordate agli utenti in stato di disagio economico e sociale e la relativa procedura, ove le suddette riduzioni siano previste

Con deliberazione di C.C.  n.25 del 30/09/2020 , il Comune di Monte Urano ha adottato il nuovo Regolamento per la disciplina del tributo direttto alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti (TARI).  

Nell'articolo 20,  "Agevolazioni",   sono riportate le seguenti indicazioni per le utenze domestiche:

  1. La tariffa si applica in misura ridotta, alle utenze domestiche qualora ricorrano le seguenti condizioni:

    a) riduzione del 50% dell’importo annuo della tassa dovuta, al netto del tributo provinciale, a favore del soggetto passivo che occupi, a titolo di abitazione principale, un immobile non di proprietà, con regolare contratto di locazione registrato, che si sia trovato nel corso dell’anno di imposizione, in situazione di disoccupazione o inoccupazione per un periodo pari o superiore a sei mesi;

    b) riduzione del 20% dell’importo annuo della tassa dovuta, al netto del tributo provinciale a favore del soggetto passivo che occupi, a titolo di abitazione principale, un immobile di sua proprietà o di familiare convivente, che si sia trovato nel corso dell’anno di imposizione in situazione di disoccupazione o inoccupazione per un periodo pari o superiore a sei mesi;

    c) la riduzione è elevata al 50% qualora, ricorrendo le condizioni di cui al punto b), il soggetto passivo, o familiare convivente, abbia acquistato l’immobile destinato ad abitazione principale mediante accensione di mutuo con ammortamento ancora in corso nell’anno in cui ricorrono i requisiti per la riduzione.  

  2. La riduzione di cui al precedente comma si applica anche nell’ipotesi in cui tali situazioni ricorrano a carico di componenti il nucleo familiare del soggetto passivo, così come ricavabile dai dati del servizio anagrafe. Al fine dell’ottenimento di tale beneficio il soggetto passivo dovrà presentare entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la situazione di disagio sopraesposta, apposita autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445 del 28/12/2000, unitamente alla copia del contratto di mutuo e del piano di ammortamento limitatamente al soggetto passivo proprietario dell’immobile che intenda fruire della maggiore riduzione prevista, attestante la ricorrenza di tali requisiti.

  3. La riduzione spettante sarà portata in detrazione alla tariffa dovuta per l’anno successivo.

  4. Qualora la tassa sia dovuta per un periodo inferiore ad un anno, ferme restando le condizioni per l’ottenimento della riduzione, la stessa sarà ridotta proporzionalmente ai mesi per i quali la tassa non è dovuta.

  5. Sono esenti dal tributo:

    a) le abitazioni occupate da persone singole, di superficie tassabile non superiore a mq. 50, non di proprietà del contribuente quando lo stesso dichiara espressamente di non avere altri redditi all'infuori di quelli derivanti dalla pensione sociale dell'INPS e di non essere proprietario o usufruttuario di alcuna unità immobiliare produttrice di reddito a proprio favore;

    b) i locali condotti da Istituti di beneficenza, i quali dimostrino di non possedere redditi propri superiori ad un quarto della spesa annua necessaria al funzionamento dell'istituzione;

    c) i locali condotti da Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale regolarmente iscritte nei registri regionali delle associazioni di volontariato, purché direttamente utilizzati per lo svolgimento dei fini istituzionali dell'organizzazione medesima;

    d) i locali destinati alla raccolta e deposito dei libri di biblioteche aperte gratuitamente al pubblico;

    e) i locali destinati ad attività per le quali il Comune è tenuto a sostenere, in forza di legge o convenzione, le spese di funzionamento;

    f) gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio di qualsiasi culto, escluse, in ogni caso, le eventuali abitazioni dei ministri di culto.


  6. Le esenzioni di cui al precedente comma devono essere richieste dal contribuente e decorrono dall’anno successivo a quello della richiesta salvo che non siano domandate contestualmente alla dichiarazione di inizio occupazione/detenzione o possesso o di variazione, nel cui caso hanno la stessa decorrenza della dichiarazione. 

  7.  Il contribuente è tenuto a dichiarare il venir meno delle condizioni che danno diritto alla esenzione entro il termine previsto al successivo art. 25.

 

Nell’articolo 21  del Regolamento TARI, "Riduzioni per riciclo",  sono riportate le seguenti indicazioni per le utenze non domestiche:

     1. La tariffa dovuta dalle utenze non domestiche è ridotta a consuntivo in relazione alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al riciclo nell’anno di                       riferimento, mediante specifica attestazione rilasciata dall’impresa, a ciò abilitata, che ha effettuato l’attività di riciclo.

      2. Per “riciclo” si intende, ai sensi dell’articolo 183, comma 1, lett. u) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, una qualsiasi operazione attraverso cui i rifiuti sono trattati per ottenere      prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini. Include il trattamento di materiale organico ma non il recupero di energia né il ritrattamento              per ottenere materiali da utilizzare quali combustibili o in operazioni di riempimento.

      3. La riduzione è calcolata con la seguente formula: 

     Rid = Qavv / Qtot (Kd)

    dove:

    Rid = percentuale di riduzione da applicare al tributo

    Qavv = quantità documentata di rifiuti assimilati avviata al riciclo

    Qtot (Kd) = quantità totale di rifiuti prodotti stimata mediante coefficiente di produttività indicato dal D.P.R. 158/1999.

    La riduzione non potrà comunque superare il 70% del tributo dovuto, al fine di consentire la copertura degli obblighi derivanti dai servizi indivisibili comunque erogati all'utenza. 

    4. La riduzione deve essere richiesta annualmente dall’interessato, compilando l’apposito modulo, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello per il quale si richiede la riduzione,     consegnando la documentazione indicata nel modulo stesso. La riduzione opera di regola mediante compensazione alla prima scadenza utile.

Nell’articolo 22 del Regolamento  TARI,   sono riportate le "Riduzioni per  inferiori livelli di prestazione del servizio":

    1. Come stabilito nell'apposito Regolamento Comunale per la disciplina del Servizio di Nettezza Urbana il servizio comunale di raccolta dei rifiuti è garantito in tutto il territorio del Comune di Monte Urano, senza alcuna esclusione, intendendosi quindi servito l'intero territorio comunale. Si considerano comunque ubicate in zone servite tutti gli insediamenti e/o tutte le utenze interessate da forme di raccolta “porta a porta”. Il tributo per dette zone in cui è effettuata la raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati, è dovuto per intero.

2. Gli insediamenti ricadenti in quelle zone del territorio comunale nelle quali per motivi tecnici-operativi relativi al servizio di raccolta (utenze difficilmente raggiungibili, difficoltà e/o impossibilità di manovra mezzi, tempi di percorrenza tali da non giustificare l'economicità del sevizio) non sia possibile il sistema di raccolta “porta a porta” ma risultano istituiti appositi punti di conferimento collettivo da parte del comune, sono considerati comunque serviti se la distanza tra di essi ed il più vicino punto di raccolta non sia superiore a 500 metri lineari. Qualora la distanza sia superiore a tale limite il tributo da applicare è ridotto nella misura del 70%.

3. Per la finalità di cui al precedente comma la distanza viene calcolata dal punto collettivo di raccolta al ciglio della strada pubblica più prossimo all'insediamento, escludendo, quindi, le eventuali vie di accesso private all'insediamento medesimo.

4. La riduzione di cui al comma 2 deve essere appositamente richiesta dal soggetto passivo tramite dichiarazione di cui ai successivi artt. 24 e 25 e viene meno a decorrere dal giorno successivo al venir meno delle condizioni sopra specificate. Si prescinde dalla dichiarazione sopra indicata nel caso di specifiche segnalazioni di variazioni formulate dall'ufficio di gestione del servizio di nettezza urbana.

5. Il tributo è dovuto nella misura del 20% della tariffa nei periodi di totale mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall'autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente.

  

Nell’articolo 23 del Regolamento  Tari,  sono riportate il  "Cumulo di riduzioni e agevolazioni":

  1. Qualora si rendessero applicabili più riduzioni o agevolazioni, ciascuna di esse opera sull’importo ottenuto dall’applicazione delle riduzioni o agevolazioni precedentemente considerate.

  2.  In nessun caso la somma delle riduzioni e delle agevolazioni ottenibili sia dalle utenze domestiche che non domestiche, su base annua, può superare la soglia del 75% del tributo dovuto.

Estremi degli atti di approvazione della tariffa per l’anno in corso con riferimento all’ambito o ai comuni serviti

Le scadenze per il pagamento della tariffa riferita all’anno corrente sono state deliberate con atto di Consiglio Comunale del 30/06/2020  di approvazione del Bilancio comunale , come meglio riportate in dettaglio:

-1° rata scadenza 31/08/2020

-2° rata scadenza 31/10/2020

-3° rata scadenza 31/12/2020

Modalità di pagamento ammesse con esplicita evidenza di eventuali modalità di pagamento gratuite
Modello Semplificato F24
Gratuita
Modelli precompilati inviati insieme all’avviso di pagamento; è possibile effettuare un unico versamento (rata unica) inserendo come codice rata "0101" .
Addebiti diretti SDD
Costi dipendenti dalla propria banca creditrice
NO
PagoPA
Costi dipendenti dal prestatore di servizio scelto
NO

L’unica modalità di pagamento ammessa è l’F24. Il contribuente riceve l’avviso di pagamento TARI già dilazionato in  rate , sulla base delle tariffe già in vigore per l’anno stesso.  La modalità di invio per tutte le utenze (domestiche e non domestiche)  è prevalentemente cartacea, ossia  tramite il servizio postale. L’avviso di pagamento può  essere  inviato dal Comune al contribuente tramite posta elettronica,  previa  apposita richiesta scritta da parte dello stesso,  redatta su apposito modello.   

Scadenze per il pagamento della tariffa riferita all’anno in corso
Rata
Entro il
%
1° rata
31/08/2020
33,00%
2° rata
31/10/2020
33,00%
3° rata
31/12/2020
34,00%

Acconto TARI anno 2020: 1°rata scadenza 31/08/2020 e 2° rata scadenza 31/10/2020

Saldo TARI anno 2020: 3° rata scadenza 31/12/2020 

Informazioni rilevanti per il caso di ritardato od omesso pagamento, ivi inclusa l’indicazione, per quanto applicabile, del tasso di interesse di mora e/o di penalità e/o sanzioni, nonché tutte le indicazioni utili affinché l’utente sia messo in condizione di procedere tempestivamente al pagamento dell’importo dovuto

Nei casi in cui dalle verifiche condotte, venga riscontrata la mancanza, l’insufficienza o la tardività del versamento ovvero l’infedeltà, l’incompletezza o l’omissione della dichiarazione originaria o di variazione, il Comune provvederà alla notifica, a mezzo raccomandata A.R., atto giudiziario con avviso di ricevimento, a mezzo PEC o notifica diretta con messo notificatore, di apposito avviso di accertamento motivato, a norma dei commi 161 e 162 dell’art. 1 della L. 296/2006 e del comma 792, art. 1 della L. 160/2019, comprensivo del tributo o del maggiore tributo dovuto, oltre che degli interessi e delle sanzioni e delle spese di notifica, entro, a pena di decadenza, il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Gli accertamenti divenuti definitivi valgono come dichiarazione TARI per le annualità successive all’intervenuta definitività.

Ai sensi dell’art. 1, comma 792 della L. 160/2019, gli avvisi di accertamento acquistano efficacia di titolo esecutivo decorso il termine utile per la proposizione del ricorso ovvero decorsi sessanta giorni dalla data di notifica dell’atto, senza che essi siano preceduti dalla notifica della cartella di pagamento e dell’ingiunzione fiscale. Decorso il termine di trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste è affidata in carico al soggetto legittimato alla riscossione forzata.


Sanzioni ed interessi

In caso di omesso o insufficiente versamento del tributo risultante dalla dichiarazione, si applica l'articolo 13 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

In caso di omessa presentazione della dichiarazione, si applica la sanzione dal 100 per cento al 200 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.

In caso di infedele dichiarazione, si applica la sanzione dal 50 per cento al 100 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.

In caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario di cui all’articolo 26, comma 2, lett. a) entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione da euro 100 a euro 500.

Le sanzioni di cui ai punti precedenti,  sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi.

Il tasso di interesse applicato al recupero dell’imposta e ai rimborsi effettuati è pari al tasso di interesse legale vigente aumentato di 0,25 punti percentuali, calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili.

E’ possibile richiedere la rateizzazione della TARI solamente dopo l’emissione di avviso di accertamento per tardivo pagamento o omessa/infedele/tardiva denuncia  e contestuale irrogazioni delle sanzioni (anche per più annualità), a condizione che non sia ancora stata avviata la riscossione coattiva. 


Qualora il contribuente sia raggiunto da avviso di accertamento per omessa, infedele o tardiva denuncia e per omesso o parziale versamento il cui importo sia superiore ad € 160,00, ovvero, sia raggiunto contestualmente da più avvisi per più annualità, su richiesta del contribuente da presentarsi non oltre 30 giorni dalla notifica dell'atto, il pagamento potrà essere dilazionato in un numero massimo di 10 rate mensili, con importo minimo di ciascuna rata pari ad € 80,00; il pagamento dell’ultima rata comprendente l’importo residuo del debito, oltre agli interessi per la rateazione nella misura di cui al successivo art. 31, estinguerà il debito medesimo.

Il numero massimo di rate può essere aumentato fino a 36, qualora ricorra, nei confronti del contribuente raggiunto da avvisi di accertamento, una delle seguenti condizioni:

a) la complessiva somma del debito tributario del contribuente sia superiore ad 1/10 del reddito annuo lordo prodotto dal contribuente e dai componenti il proprio nucleo familiare, così come inteso ai fini fiscali, di “famiglia nucleare”,    ossia quella composta da genitori e figli, risultante dalle dichiarazioni dei redditi per il periodo di imposta cui risulta scaduto, alla data dell’istanza, il termine per la presentazione della dichiarazione;

b) iscrizioni nelle liste di disoccupazione, inoccupazione o collocamento da parte del contribuente e dei familiari come sopra individuati nel periodo di scadenza degli avvisi di accertamento;

c) stato di salute che comporti l’impossibilità, da parte del contribuente di poter esercitare per periodi almeno superiori a tre mesi, nell’anno di scadenza degli avvisi di accertamento, qualsiasi attività di lavoro dipendente o di impresa, attestato da specifico certificato medico;

d) mancato svolgimento di attività lavorativa remunerata per periodi superiori almeno a tre mesi, ugualmente nell’anno di scadenza degli avvisi di accertamento, attestati da idonea documentazione.

Qualora ricorrano i casi sopra specificati, l’importo minimo della rata sarà pari ad 1/10 del reddito lordo mensile prodotto dai soggetti come sopra specificati, ovvero pari ad € 80,00 qualora tale importo sia superiore a tale limite.

Qualora la somma complessivamente da corrispondere da parte del contribuente superi l’importo di Euro 6.000,00, la dilazione sarà concessa in 36 rate mensili e sarà subordinata alla prestazione di idonea garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria, con clausola di pagamento “a semplice richiesta”. Sulle somme rateizzate saranno corrisposti gli interessi nella misura stabilita per la dilazione dei crediti tributari erariali dall’art. 21 del D.P.R. 29.09.1973, n. 602 e successive modifiche ed integrazioni.

La scadenza del pagamento della prima rata corrisponderà al sessantesimo giorno dalla notifica dell’atto; le seguenti all’ultimo giorno di ciascun mese immediatamente successivo alla scadenza della prima rata; il mancato pagamento di una sola rata alla prevista scadenza comporterà la decadenza dal beneficio della rateizzazione e la conseguente riscossione coattiva in unica soluzione.

Il pagamento del contribuente effettuato entro 60 giorni che comporti la riduzione delle sanzioni, non dà diritto alla rateizzazione dell’importo dovuto, salvo il venire meno del beneficio della riduzione delle sanzioni medesime.

 

Procedura/e per la segnalazione di errori nella determinazione degli importi addebitati, e di errori e/o variazioni nei dati relativi all’utente o alle caratteristiche dell’utenza rilevanti ai fini della commisurazione della tariffa, con relativa modulistica, ivi inclusi i moduli per la richiesta di rimborsi, liberamente accessibile e scaricabile

Nel caso il cittadino ritenga ci siano degli errori, anche senza recarsi presso gli Sportelli, può contattare l’Ufficio Tributi telefonicamente o via e-mail e l’Ufficio provvederà a verificare e a trasmettere via e-mail l’avviso e gli F24 corretti ( tributi@comune.monteurano.fm.it  -  comune.monteurano@emarche.it   tel. 0734/848749-50-51  fax 0734/8487030).

Indicazione della possibilità di ricezione dei documenti di riscossione in formato elettronico nonché della relativa procedura di attivazione

I contribuenti che intendono richiedere la ricezione di documenti relativi al Tributo Tari tramite posta elettronica, possono comunicarlo compilando ed inviando alla mail  tributi@comune.monteurano.fm.it  -   comune.monteurano@emarche.it,  il modulo di seguito riportato, oppure presentandosi con lo stesso agli  sportelli: ufficio tributi o ufficio segreteria.