COS'È IL BONUS SOCIALE RIFIUTI
È uno sconto applicato in modo automatico sulla
tariffa per la gestione dei rifiuti (TARI/tariffa corrispettiva) ai
nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia.
I requisiti per accedere al bonus sono gli stessi che servono per ottenere il bonus sociale elettrico, gas e idrico.
Caratteristiche del bonus rifiuti
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Viene riconosciuto una volta all’anno
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Riduce
del 25% la TARI (o la tariffa corrispettiva) che i nuclei familiari
devo corrispondere ogni anno. La riduzione viene effettuata l'anno successivo a quello in cui l’ISEE del nucleo è risultato sottosoglia.
REQUISITI PER OTTENERE IL BONUS
Il cittadino o il nucleo familiare ha diritto al bonus se:
l'ISEE:
L’UTENZA TARI:
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è un’utenza ad uso domestico
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deve essere intestata a uno dei componenti il nucleo ISEE.
COSA SIGNIFICA CHE IL BONUS È AUTOMATICO
Il
bonus viene riconosciuto in modo automatico, ossia senza che l’utente
ne faccia richiesta con la presentazione di moduli o di apposite
domande. Infatti, se il cittadino presenta la Dichiarazione Sostitutiva
Unica (DSU) all’INPS e l’attestazione ISEE calcolata risulta sotto la
soglia stabilita dalla normativa per
ottenere il bonus, i dati dell’utente (solo quelli strettamente
necessari in base alla normativa privacy) vengono trasmessi, l’anno
successivo alla presentazione della DSU, per le prime verifiche alla
banca dati di Acquirente Unico (ossia al Sistema Informativo Integrato- SII) e alla banca dati di ANCI (ossia al Sistema di Gestione delle agevolazioni tariffarie SGAte).
Successivamente i medesimi dati vengono inviati al gestore rifiuti
competente nel territorio di abitazione del nucleo familiare che,
effettuate alcune ulteriori verifiche, provvede a scontare la TARI.
COME SI OTTIENE IL BONUS RIFIUTI
Il primo passaggio per ottenere il bonus è quello di presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere un’attestazione ISEE sottosoglia.
Se il valore dell’ISEE è sotto la soglia prevista dalla normativa (link ISEE) e l’utenza TARI del nucleo familiare ha i requisiti di ammissibilità previsti, la tassa sui rifiuti (o la tariffa corrispettiva) viene scontata del 25%.
Ogni anno il nucleo familiare dovrà presentare una nuova DSU per ottenere nuovamente il bonus per l’anno successivo.
A QUANTO AMMONTA
Il bonus sociale rifiuti verrà calcolato da ogni
gestore rifiuti (soggetto che emette l’avviso di pagamento) in base
alla tariffa applicata: ogni nucleo familiare che possiede i requisiti
di ammissibilità otterrà una riduzione della TARI (o della tariffa
corrispettiva) pari al 25% dell’importo che viene richiesto per l’anno
di competenza della DSU. Ad esempio, se il nucleo riceve un bollettino
pari a 200 euro/anno, lo sconto applicato direttamente dal gestore
nell’avviso di pagamento dell’anno successivo sarà di 50 euro.
QUANDO RICEVO IL BONUS
Il bonus sociale relativo alla tassa sui rifiuti
(TARI) viene corrisposto una volta all’anno, a condizione che vengano
soddisfatti i requisiti previsti. Lo sconto, pari al 25% della spesa sostenuta viene applicato sulla TARI (o sulla tariffa corrispettiva) nell’anno successivo a quello in cui è stata presentatala Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Questo avviene perché a differenza delle bollette elettriche,
gas e idriche che hanno cadenza mensile/bimensile/trimestrale la TARI è
pagata annualmente e quindi anche lo sconto viene applicato una sola
volta all’anno (eventualmente suddiviso nella rate previste dal
gestore). Poiché l’ISEE può essere richiesto dai cittadini in qualsiasi
momento dell’anno, i gestori disporranno dei dati relativi ai nuclei
familiari che hanno dritto al bonus sociale solo alla fine di ogni anno,
quando sono state presentate tutte le DSU, quindi dopo il mese di
dicembre di ciascun anno. Per questo motivo il bonus sociale rifiuti
viene corrisposto nel bollettino di pagamento emesso nell’anno
successivo a quello di presentazione della DSU. Per esempio, nel 2026,
entro il mese di giugno verrà applicato lo sconto ai nuclei familiari
che hanno ottenuto un’attestazione ISEE sottosoglia nel 2025. Lo sconto
viene calcolato in base a quello che il nucleo familiare ha pagato nel
2025.
ATTENZIONE: se i cittadini
presentano la DSU dopo il 20 dicembre (di ogni anno) e ricevono quindi
l’attestazione ISEE a gennaio dell’anno successivo, il bonus rifiuti
verrà corrisposto l’anno seguente a quello di rilascio dell’attestazione
ISEE. Quindi, per esempio, se si presenta la DSU il 22 dicembre 2025 e
si ottiene l’attestazione ISEE (entro la soglia di 9.530 euro o 20.000
euro se ho una famiglia numerosa) il 3 gennaio 2026, lo sconto verrà
applicato nel 2027.
COME RICEVO IL BONUS
Il bonus sociale viene applicato nel documento
di riscossione (avviso di pagamento) emesso entro giugno di ogni anno.
Nei casi in cui il gestore emetta l’avviso dopo il mese di giugno, il
bonus dovrà essere pagato con rimessa diretta all’utente che ha
presentato la DSU. Il pagamento con rimessa diretta può essere
effettuato dal gestore tramite bonifico bancario, assegno, o altri mezzi
che però siano tracciabili per l’utente.
ATTENZIONE: nel caso in cui il
potenziale beneficiario del bonus sociale risulti moroso, ossia risulti
non aver pagato la tassa sui rifiuti negli anni precedenti a quello di
erogazione del bonus, il gestore del servizio può trattenere l'importo
del bonus per compensare le somme dovute e non versate dall’utente.
Tuttavia, per poter trattenere il bonus, il gestore deve aver inviato un
sollecito di pagamento nel quale deve essere chiaramente indicato sia
il debito pregresso sia la sua intenzione di utilizzare il bonus sociale
a copertura delle somme non pagate.
CHE COSA È LA COMPONENTE PEREQUATIVA UR3
Per poter erogare il bonus sociale rifiuti alle
famiglie in stato di disagio economico come avviene per gli altri bonus
sociali, la normativa ha introdotto un contributo che deve essere pagato
da tutti gli utenti della tassa rifiuti. Questo contributo definito
dall’Autorità (componente tariffaria perequativa UR3) serve, appunto,
per finanziare il bonus sociale rifiuti per tutti coloro che ne hanno
diritto. Nel bollettino di pagamento della tassa sui rifiuti del 2025,
gli utenti hanno quindi trovato questa nuova voce, (componente
perequativa tariffaria) pari a 6 euro all’anno che servirà a pagare il
bonus rifiuti per l’anno 2026. Per approfondire si rimanda alla delibera ARERA n. 133/2025
EROGAZIONE DEL BONUS IN CASO DI CAMBIO INDIRIZZO DI ABITAZIONE
Se il nucleo familiare che ha diritto al bonus
sociale cambia casa, ma resta nel medesimo comune/territorio e non
cambia il gestore rifiuti, non si verificano problemi nell’erogazione
del bonus.
Se invece il nucleo si trasferisce in altro
comune/territorio servito da un gestore rifiuti diverso dal precedente,
per poter ottenere il bonus è necessario che il cittadino, prima del
trasferimento, compili il modulo relativo alla chiusura dell’utenza
nella vecchia abitazione e fornisca i dati relativi al nuovo indirizzo
al vecchio gestore. Sul sito di ogni gestore sono reperibili i moduli da
compilare per la cessazione dell’utenza.
In questi casi, se l’utente ha mantenuto i
requisiti di ammissibilità il bonus sociale viene erogato attraverso
l’emissione di un bonifico domiciliato: l’intestatario della DSU
riceverà una comunicazione che lo informa di recarsi presso un ufficio
postale a ritirare il bonus sociale.
COSA SUCCEDE SE IL NUCLEO FAMILIARE AGEVOLABILE SIA INTESTATARIO DI PIÙ UTENZE TARI?
Qualora il nucleo familiare agevolabile sia
intestatario di più utenze TARI (cioè possieda più unità immobiliari),
l’agevolazione viene applicata solo all’unità immobiliare il cui
indirizzo corrisponde a quello di abitazione indicato nella DSU.
COSA SUCCEDE SE DAI DATI DELLA DSU NON SI RIESCE AD ASSOCIARE A UN NUCLEO FAMIGLIARE UN’UTENZA DOMESTICA TARI?
Nel caso in cui all’indirizzo indicato come
abitazione dal nucleo familiare nella DSU non sia associata un’utenza
TARI/tariffa corrispettiva a uso domestico, il gestore rifiuti potrà
applicare l’agevolazione solo dopo aver effettuato le opportune
verifiche volte alla regolarizzazione della situazione da parte
dell’utente.