La richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati è ogni comunicazione scritta con la quale l’utente esprime, in relazione ad importi già pagati o per i quali è stata richiesta la rateizzazione, lamentele circa la non correttezza degli importi addebitati.
Pertanto il Gestore classifica come richieste scritte di rettifica degli importi addebitati, le lamentele inerenti errori di fatturazione degli importi riconducibili alla errata registrazione/acquisizione dei dati utili alla fatturazione.
A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta:
· Richieste/istanze di rimborso per errata applicazione delle Tariffe;
· Richieste/istanze di rimborso per errata registrazione/acquisizione dei dati utili alla fatturazione;
· Etc.
L’utente effettua la segnalazione tramite la bacheca presente nel portale LINKmate oppure inviando una comunicazione con l’utilizzo della modulistica messa a disposizione sul sito comunale, sezione Ufficio Associato Gestione Entrate Tributarie e Patrimoniali, mediante:
che contenga i seguenti campi obbligatori:
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dati identificativi dell'utente (nome, cognome, codice fiscale),
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recapito postale e/o l’indirizzo di posta elettronica,
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il servizio a cui si riferisce il reclamo,
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codice utente,
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l’indirizzo e il codice utenza,
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coordinate bancarie/postali per un eventuale accredito.
Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'utente, il gestore procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato senza ulteriori richieste da parte dell'utente, attraverso:
- detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile;
- rimessa diretta, nel caso in cui l'importo da accreditare sia superiore a quanto addebitato nel documento di riscossione
Resta salva la facoltà del gestore di accreditare l'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile nel caso in cui tale importo sia inferiore a cinquanta (50) euro.
Il tempo di rettifica degli importi non dovuti pari a centoventi (120) giorni lavorativi è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta scritta di rettifica inviata dall'utente e la data di accredito della somma erroneamente addebitata.
Per eventuali comunicazioni in merito a variazioni di metratura, chiusura o variazioni di utenze, o più in generale variazioni nei dati relativi all'utente o all'utenza, si può contattare l'Ufficio Tributi che seguirà il contribuente nella presentazione delle relative denunce e, se necessario, ricalcolerà l'importo dell'avviso uscito.