La tassa da corrispondere è commisurata ad anno solare e computata in base al periodo effettivo di occupazione o detenzione dei suddetti locali o aree scoperte espresso in giorni.
La Tariffa si compone di una quota fissa (QF) e di una quota variabile (QV).
La quota fissa è determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per opere e ai relativi ammortamenti, mentre la quota variabile è rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, alle modalità del servizio fornito e all’entità dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, compresi i costi di smaltimento.
Per le utenze domestiche, la tariffa varia in ragione della superficie calpestabile dell’immobile dichiarata ed è graduata a seconda del numero degli occupanti l’immobile:
la Quota Fissa è espressa in euro per permetro quadrato di superficie e la Quota Variabile in euro in dipendenza del numero di occupanti.
Per le utenze domestiche condotte da persone fisiche che vi hanno stabilito la propria residenza anagrafica, il numero degli occupanti è quello del nucleo familiare risultante all’Anagrafe del Comune. Devono comunque essere dichiarate anche le persone che non fanno parte del nucleo familiare anagrafico e dimorano nella stessa unità immobiliare.
Per le utenze non domestiche, la tariffa varia in ragione della superficie dei locali occupati e si distingue a seconda della tipologia di attività economica svolta:
All’importo della tassa comunale, occorre infine aggiungere il Tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente di cui all'art.19, del D.lgs. n. 504/1992 che, per ,l’anno 2024 è pari al 5% della tassa comunale (TEFA)
La delibera ARERA 386/2023 stabilisce che i Comuni, dal 1° gennaio 2024, devono aggiungere nelle richieste di pagamento della TARI, a ciascuna utenza del servizio gestione rifiuti urbani, n. due componenti perequative:
a) quota UR1 per la copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e dei rifiuti volontariamente raccolti, pari, per l’anno 2024, ad € 0,10 per utenza per anno;
b) quota UR2 per la copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi, pari, per l’anno 2024, ad € 1,50 per utenza per anno.
Tali componenti saranno riscosse e successivamente riversate alla Cassa per i Servizi Energetici ed Ambientali (CSEA).