Regole per il calcolo della tariffa:
-la tariffa fissa per le utenze domestiche è data da una quota unitaria dei
costi fissi, dalla superficie dell’abitazione e da un coefficiente di
adattamento variabile secondo il numero dei componenti il nucleo familiare;
-la tariffa variabile per le utenze domestiche è data da una quota unitaria
dei rifiuti prodotti e da un coefficiente di produttività, anche questo
variabile secondo il numero dei componenti il nucleo familiare;
-la tariffa fissa per le utenze non domestiche è data da una quota unitaria
dei costi fissi, dalla superficie dei locali occupati e da un coefficiente
potenziale di produzione, a seconda della tipologia di attività svolta;
-la tariffa variabile per utenze non domestiche è data dal costo unitario
dei rifiuti prodotti, dalla superficie dei locali e da un coefficiente
potenziale produzione.
Sulla tariffa si applica l'addizionale del 5% che il Comune riversa alla Città Metropolitana di Torino quale tefa.
La tariffa di riferimento deve
coprire tutti i costi afferenti al servizio di gestione dei rifiuti urbani e
deve rispettare la seguente equivalenza:
ΣTn = (CG + CC)n-1 (1 + IPn - Xn) + CKn
dove:
ΣTn = totale delle entrate tariffarie di
riferimento;
CGn-1 = costi di gestione del ciclo dei
servizi attinenti i rifiuti solidi urbani dell'anno precedente;
CCn-1 = costi comuni imputabili alle
attività relative ai rifiuti urbani dell'anno precedente;
IPn = inflazione programmata per l'anno di
riferimento;
Xn = recupero di produttività per l'anno di
riferimento;
CKn = costi d'uso del capitale relativi
all'anno di riferimento;