Le tariffe applicate negli esempi pratici di calcolo della TARI, sopra riportati, sono quelle relative all'anno 2025.
MODALITA’ DI CALCOLO
Per il calcolo
della Tari si distinguono due macrocategorie di utenze.
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utenze domestiche: superfici adibite
a civile abitazione e relative pertinenze (differenziate in sei tariffe in
funzione del numero dei componenti il nucleo familiare;
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utenze non domestiche: le restanti
superfici, tra cui le attività commerciali, artigianali, industriali,
professionali e le attività produttive in genere (suddivise in 30 categorie di
attività con omogenea potenzialità di produzione rifiuti).
La tariffa si compone
di:
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una quota fissa, determinata in base alle componenti essenziali del
costo del servizio;
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una quota variabile, rapportata ai costi di gestione per lo smaltimento
dei rifiuti.
Il tributo annuo viene calcolato sommando la quota fissa e la quota variabile:
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per le utenze domestiche, la quota fissa è il prodotto risultante dalla moltiplicazione delle superfici imponibili (espresse in metri quadrati) per la tariffa fissa e la quota variabile è l'importo della tariffa variabile determinato in base al
numero di componenti familiari. Pertanto, il tributo annuo è pari a:
(superfici in m2 x tariffa fissa) + quota tariffa variabile
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per le utenze non domestiche, la quota fissa è il prodotto risultante dalla moltiplicazione delle superfici
imponibili (espresse in metri quadrati) per la tariffa fissa e la quota variabile è il prodotto risultante dalla moltiplicazione delle superfici imponibili (espresse
in metri quadrati) per la tariffa variabile. Pertanto, il tributo annuo è pari a:
(superfici in m2 x tariffa fissa) + (superfici in m2 x tariffa variabile)
Per entrambi i tipi di utenza l'importo del tributo viene poi maggiorato del Tributo
provinciale per l'esercizio delle funzioni ambientali, pari al 5%.
Dal 2024 l'importo del tributo e maggiorato delle componenti perequative UR1 e UR2, a cui si aggiunge, a partire dal 2025, la componente perequativa UR3.
Con la delibera n.386/2023/R/RIF l'ARERA, a decorrere dall'anno 2024, ha istituito le seguenti componenti perequative:
• La componente UR1,a, pari a 0,10 centesimi euro/utenza per la copertura dei costi per la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e
dei rifiuti volontariamente raccolti e dei relativi costi di gestione.
• La componente UR2,a, pari a 1,50 euro/utenza per la copertura dei costi per la gestione dei rifiuti per eventuali eventi eccezionali e
calamitosi.
Con Deliberazione di ARERA n. 133/2025/R/RIF, a decorrere dall'anno 2025, ha istituito la seguente componente perequativa:
• La componente perequativa UR3, per la copertura delle agevolazioni riconosciute ai beneficiari di bonus sociale per i rifiuti, pari a 6
espressa in euro/utenza per anno.
Le componenti perequative vengono riscosse dall'ente e riversate interamente alla Cassa per i servizi energetici e ambientali(CSEA).