Per il dovuto TARI dovrai calcolare la quota fissa e la quota variabile, distinguendo se si tratta di un immobile ad uso domestico o non domestico.
Gli elementi utili per il calcolo TARI sono i seguenti:
1. superficie in metri quadri
2. periodo di riferimento
3. nucleo familiare
4. quota fissa
5. quota variabile
6. quota provinciale 5% dell’imponibile
Utenze domestiche
La quota fissa della TARI si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa fissa (determinata dal Comune di residenza in base al numero di persone che occupano l’immobile) secondo la formula: METRI QUADRATI X TARIFFA FISSA.
La quota variabile della TARI è, invece, determinata dal Comune in base al numero di persone che occupano l’immobile.
Le due quote vengono sommate e, al risultato ottenuto, viene applicato il tributo provinciale pari al 5% dell’imponibile.
Utenze non domestiche
La quota fissa della TARI si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa fissa (determinata dal Comune di residenza in base alla relativa categoria di appartenenza) secondo la formula METRI QUADRATI X TARIFFA FISSA.
La quota variabile della TARI si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa variabile (determinata dal Comune di residenza in base alla propria categoria di appartenenza) secondo la formula METRI QUADRATI X TARIFFA VARIABILE.
Le due quote vengono sommate e, al risultato ottenuto, viene applicato il tributo provinciale pari al 5% dell’imponibile.
Con decorrenza 1° gennaio 2024 la tassa comprende le voci UR1 e UR2 introdotte da ARERA con deliberazione n. 386/2023/R/rif.; trattasi di componenti perequative, da applicarsi a ciascuna utenza, che consentono di equilibrare i costi e i benefici tra i diversi soggetti coinvolti nella filiera dei rifiuti urbani. La maggiorazione UR1, pari a € 0,10 per anno, è destinata a finanziare i costi dei rifiuti accidentalmente pescati o raccolti negli specchi d'acqua; la maggiorazione UR2, pari a € 1,50 per anno, è destinata a finanziare le agevolazione riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi.
Con decorrenza 1° gennaio 2025 è stata introdotta con Delibera di Arera n. 133/2025, la componente perequativa UR3 pari ad € 6,00 per utenza, destinata a finanziare il Bonus Sociale per i rifiuti per le famiglie che rientrano nei requisiti ISEE stabiliti dalla legge. Tale componente non è una maggiorazione discrezionale, ma un obbligo derivante da una norma nazionale. La componente UR3 verrà richiesta per gli anni 2025 e 2026 (€ 6,00 + € 6,00) con l'emissione degli avvisi ordinari TARI anno 2026 e potrà essere frazionata in base ai mesi di possesso. L'importo può essere aggiornato annualmente dall'Autorità di regolazione (ARERA) in base alle necessità.