Descrizione della Tari:
La tariffa è composta da una quota
fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del
servizio, riferite in particolare agli investimenti per opere e ai
relativi ammortamenti, e da una quota variabile, rapportata alle quantità
di rifiuti conferiti, alle modalità del servizio fornito e all’entità dei
costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei
costi di investimento e di esercizio, compresi i costi di smaltimento.
La tariffa è articolata nelle fasce
di utenza domestica e di utenza non domestica.
L’insieme dei costi
da coprire attraverso la tariffa sono ripartiti tra le utenze domestiche e
non domestiche secondo criteri razionali. A tal fine, i rifiuti riferibili
alle utenze non domestiche possono essere determinati anche in base ai
coefficienti di produttività Kd di cui alle tabelle 4a e 4b, Allegato 1,
del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.
Il tributo è dovuto limitatamente al
periodo dell’anno, computato in giorni, nel quale sussiste l’occupazione o
la detenzione dei locali o aree.
TARIFFA PER LE UTENZE DOMESTICHE:
La quota fissa della tariffa per le
utenze domestiche è determinata applicando alla superficie dell’alloggio e
dei locali che ne costituiscono pertinenza le tariffe per unità di
superficie parametrate al numero degli occupanti, secondo le previsioni di
cui al punto 4.1, Allegato 1, del decreto del Presidente della Repubblica
27 aprile 1999, n. 158, in modo da privilegiare i nuclei familiari più
numerosi.
La quota variabile della tariffa per
le utenze domestiche è determinata in relazione al numero degli occupanti,
secondo le previsioni di cui al punto 4.2, Allegato 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.
I coefficienti
rilevanti nel calcolo della tariffa sono determinati nella delibera
tariffaria.
TARIFFA PER LE UTENZE NON DOMESTICHE:
La quota fissa della tariffa per le
utenze non domestiche è determinata applicando alla superficie imponibile
le tariffe per unità di superficie riferite alla tipologia di attività
svolta, calcolate sulla base di coefficienti di potenziale produzione
secondo le previsioni di cui al punto 4.3, Allegato 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.
La quota variabile della tariffa per le utenze
non domestiche è determinata applicando alla superficie imponibile le tariffe
per unità di superficie riferite alla tipologia di attività svolta, calcolate
sulla base di coefficienti di potenziale produzione secondo le previsioni di
cui al punto 4.4, Allegato 1, del decreto del Presidente della Repubblica
27 aprile 1999, n. 158.
I coefficienti
rilevanti nel calcolo della tariffa sono determinati per ogni classe di
attività contestualmente all’adozione della delibera tariffaria.
CLASSIFICAZIONE DELLE UTENZE NON DOMESTICHE:
Le utenze non domestiche sono
suddivise nelle categorie di attività indicate nell’allegato A del Regolamento Comunale el ’inserimento di un’utenza in una
delle categorie di attività previste dall’allegato A viene di regola
effettuata sulla base della classificazione delle attività economiche
ATECO adottata dall’ISTAT relative all’attività principale o ad eventuali
attività secondarie, fatta salva la prevalenza dell’attività
effettivamente svolta.
RIDUZIONI TARIFFARIE UTENZE DOMESTICHE:
La tariffa si applica in misura ridotta, nella quota fissa e nella quota variabile, alle utenze domestiche che si trovano nelle seguenti condizioni:
- del 10% per le abitazioni tenute a disposizione da utenti non residenti nel Comune di Costigliole d’Asti;
- del 10% alle utenze domestiche che abbiano avviato l’autocompostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in situ del materiale prodotto;
- del 10% nei confronti dell’utente che, tenendo a disposizione nel Comune di Costigliole d’Asti un’abitazione per uso stagionale o per altro uso limitato o discontinuo, risieda o abbia la dimora, per almeno centottantatre giorni l’anno, in località fuori del territorio nazionale;
- del 20% per le utenze di residenti nel Comune di Costigliole d’Asti tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato o discontinuo, a condizione che tali abitazioni vengano utilizzate nel corso dell’anno per periodi complessivamente non superiori a 183 giorni;
- del 50% nel caso di nuclei familiari in cui sono presenti soggetti con handicap gravi ai sensi della Legge n. 104/1992;
- del 10% per le utenze domestiche che per motivi tecnici non usufruiscono della raccolta porta a porta, ma devono conferire in appositi cassonetti loro riservati posizionati sul territorio comunale;
RIDUZIONI TARIFFARIE UTENZE NON DOMESTICHE:
Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, non assimilati e/o pericolosi al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.
Alla Tari dovuta occorre aggiungere l'addizionale provinciale stabilita annualmente dalla Provincia di Asti (attualmente al 5%) e le componenti perequativa UR1, UR2 e UR3 definite da ARERA.