In osservanza a quanto previsto dall'art. 49 del D. Lg.vo Ronchi, che sancisce l'introduzione della tariffa in sostituzione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti e del D.P.R. 158/99 che definisce il metodo normalizzato per il calcolo della medesima, le modalità di calcolo della TARI prevedono l'intera copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. La determinazione dei costi afferenti il servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati è subordinata alla redazione di un piano finanziario che comprende :
il programma degli interventi necessari; il piano finalizzato degli investimenti; la specifica dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili, nonché il ricorso eventuale all'utilizzo di beni e strutture di terzi o dell'affidamento di servizi a terzi; le risorse finanziarie necessarie.
Il piano economico finanziario del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani è elaborato dal 2020 secondo il nuovo metodo tariffario (MTR) approvato con deliberazione n. 443/2019 di Arera, autorità indipendente nazionale che ha funzioni di regolazione e controllo in materia di rifiuti urbani e assimilati.
Composizione della tariffa
La tariffa, articolata per fasce di UTENZA (DOMESTICA E NON DOMESTICA) è costituita da una PARTE FISSA ed una PARTE VARIABILE che si riferiscono rispettivamente alle componenti essenziali del costo del servizio ed alla quantità di rifiuti raccolti e trattati.
La QUOTA FISSA da attribuire alla singola UTENZA DOMESTICA viene determinata secondo quanto specificato nel punto 4.1 dell'allegato 1 al D.P.R. 158/99, mentre per le UTENZE NON DOMESTICHE in genere la parte fissa della tariffa è attribuita alla singola utenza sulla base di un COEFFICIENTE relativo alla potenziale produzione di rifiuti connessa alla tipologia di attività per unità di superficie assoggettabile a tariffa e determinato nell'ambito degli intervalli indicati nel punto 4.3 allegato 1 del D.P.R. 158/99.
La PARTE VARIABILE della tariffa sia per le Utenze Domestiche che per quelle Non Domestiche va commisurata alla quantità di rifiuti indifferenziati e differenziati prodotta da ciascuna utenza.
In assenza di una misurazione puntuale degli apporti, per la parte variabile della tariffa si applicano i criteri produttivi previsti dal D.P.R. 158/99 ovvero vengono utilizzati i coefficienti Kb (U.D.) e Kd (U.N.D.) RIFERITI AL NUMERO DI ABITANTI DEL COMUNE (MAGGIORE O MINORE DI 5.000) ED ALLA ZONA DI APPARTENENZA DEL COMUNE MEDESIMO (NORD CENTRO O SUD ITALIA).
I COEFFICIENTI SONO CONTENUTI NELLE TABELLE DELL'ALLEGATO 1 AL D.P.R. 158/1999.
Il metodo offre la possibilità di individuare i valori dei coefficienti in modo che siano compresi tra un valore minimo e massimo.
La ripartizione dei costi fra UTENZE DOMESTICHE e UTENZE NON DOMESTICHE e la determinazione dei coefficienti da applicare viene effettuata in occasione dell'approvazione annuale delle tariffe da parte dell'Amministrazione Comunale.
Le tariffe sono reperibili nel sito del Comune.