In caso di mancato pagamento dell'avviso TARI, viene emesso un sollecito bonario di pagamento, con la maturazione delle spese di notifica di € 5,18.
Se il contribuente non provvede al pagamento entro 10 giorni, viene emesso atto di accertamento esecutivo, con l'applicazione della sanzione del 30%.
Se entro 60 giorni dalla notifica dell'accertamento, il contribuente non provvede al pagamento, ai sensi della L. 160/2019, le somme dovute a titolo di imposta saranno maggiorate degli oneri di riscossione pari al 3%.
Oltre i 60 giorni dalla notifica dell'accertamento, le somme dovute a titolo di imposta saranno maggiorate degli oneri di riscossione pari al 6%.
Su tutte le somme di qualunque natura, esclusi le sanzioni, gli interessi, le spese di notifica e gli oneri di riscossione, si applicano, decorsi trenta giorni dall'esecutività dell'atto e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al saggio legale di interesse.
L'avviso di accertamento ha valore di intimazione ad adempiere, entro il termine per presentare ricorso, all'obbligo di pagare gli importi indicati per maggiori imposte, interessi, sanzioni e spese di notifica. Dopo il termine utile per la presentazione del ricorso l’atto diventa esecutivo (art. 1, comma 792, lett. b, legge n. 160/2019). Trascorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste verrà affidata alla società STEP S.R.L., concessionaria del servizio di riscossione coattiva del Comune, la quale procederà al recupero delle somme non versate mediante l’applicazione delle procedure cautelari ed esecutive quali fermo amministrativo di beni mobili registrati (auto, moto, veicoli natanti....), iscrizione di ipoteca sugli immobili, pignoramento presso terzi (stipendi, conti correnti, affitti) ed espropriazione forzata, secondo le disposizioni del Titolo II del DPR. n. 602/1973, con l’aggravio delle ulteriori spese sopra ricordate oltre alle spese previste dal DM Finanze 20.11.2000 e gli oneri spettanti all’istituto di vendite giudiziarie (IGV).