La TARI è una tassa dovuta annualmente in cambio del servizio che il Comune svolge per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nell'ambito del territorio comunale, nonché per lo spazzamento delle strade; è dovuta da chiunque occupi o detenga a qualunque titolo, locali e aree scoperte a qualsiasi uso adibiti esistenti nel territorio comunale.
Nel caso di inizio, variazione o cessazione dell'occupazione o detenzione di locali o aree sottoposti a tassazione, i contribuenti hanno l'obbligo di presentare all'Ufficio tributi apposita denuncia entro il 30 giugno dell'anno successivo mediante la compilazione del modulo in allegato nella sezione dedicata.
La tassa è dovuta dal giorno in cui inizia l'occupazione, la detenzione o il possesso fino alla data di cessazione, a condizione che il contribuente presenti dichiarazione di cessazione.
Il tributo riguarda:
Tutte le superfici coperte, anche di natura pertinenziale e accessoria (cantine, solai, garage, tettoie e simili, ecc...), stabilmente infisse al suolo, chiuse o chiudibili da ogni lato verso l'interno, a qualunque uso adibite (utenze domestiche dotate di servizi di rete - utenze non domestiche per le quali sia ufficialmente assentito l'esercizio di un'attività), anche se non utilizzate;le aree scoperte operative utilizzate dalle utenze non domestiche.
Sono escluse dalla tassazione:
le parti comuni del condominio, coperte o scoperte, che non sono occupate o detenute in via esclusiva;
le aree scoperte non operative, pertinenziali o accessorie a locali tassabili;
Non sono soggetti al tributo:
- spazi ad uso domestico privi di tutte le utenze di rete e senza mobilia (Elettrica, Idrica,);
- locali in oggettive condizioni di non utilizzo in quanto inabitabili o oggetto di lavori di ristrutturazione (limitatamente al periodo di validità del titolo abilitativo edilizio);
- Centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici (cabine elettriche, vani ascensore, serbatoi, silos, cisterne e simili);
- Superfici ove si formano, di regola, rifiuti speciali pericolosi, a condizione che il produttore ne documenti il corretto trattamento.
La tassa, composta da una parte fissa e una variabile (così come previsto dal DPR n. 158/99), viene determinata in base ad una tariffa fissa e ad una tariffa variabile (deliberata annualmente dal Consiglio Comunale sulla base del PEF - Piano Economico Finanziario), che viene moltiplicata per la superficie calpestabile dichiarata dal contribuente, desunta dalle planimetrie catastali o accertata d'ufficio.
Le tariffe sono differenziate fra le utenze domestiche (per le quali si tiene conto del numero dei componenti il nucleo familiare) e quelle non domestiche (che raggruppano le attività con omogenea potenzialità di produzione dei rifiuti, con riferimento al codice ATECO).
Annualmente, nell'avviso di pagamento, viene addebitato anche il TEFA -Tributo provinciale per l'esercizio delle Funzioni di tutela, protezione e igiene dell'Ambiente, nella misura del 5% della TARI.
COME SI CALCOLA LA TARI PER LE UTENZE DOMESTICHE
La tariffa è composta da una quota fissa e da una quota variabile. Entrambe variano a seconda dei componenti il nucleo familiare, da 1 fino a un massimo di 6.
La quota fissa corrispondente alla composizione del nucleo familiare è moltiplicata per i mq del fabbricato occupato. A questo risultato si aggiunge la quota variabile corrispondente al numero dei componenti.
Esempio di abitazione di 100 mq occupati da una famiglia di tre persone:
(quota fissa 3cmp x 100 mq) + quota variabile 3cmp = TARI.
Alla TARI si aggiunge poi l'addizionale del 5% (TEFA) di competenza della provincia.
TARI X 5% = TEFA
TARI + TEFA = importo addebitato nell'avviso di pagamento.
Dagli importi calcolati si detraggono eventuali riduzioni o agevolazioni.
COME SI CALCOLA LA TARI PER LE UTENZE NON DOMESTICHE
La tariffa è composta da una quota fissa e da una quota variabile. Entrambe variano a seconda del tipo di attività economica esercitata nel fabbricato occupato. Entrambe le quote si moltiplicano per i mq occupati.
Esempio di fabbricato di 50 mq adibito a Bar
(quota fissa BAR X 50 mq) + (quota variabile BAR x 50 mq) = TARI
Alla TARI si aggiunge poi l'addizionale del 5% (TEFA) di competenza della provincia.
TARI X 5% = TEFA
TARI + TEFA = importo addebitato nell'avviso di pagamento.
Dagli importi calcolati si detraggono eventuali riduzioni o agevolazioni.
COME SI CALCOLANO LE TARIFFE
LE TARIFFE fissa e variabile sono frutto di complessi calcoli con i quali tutti i costi fissi e variabili, inseriti in un Piano Economico Finanziario - PEF e riportati in uno schema semplificato qui sotto, vengono ripartiti tra tutte le utenze domestiche e non domestiche nelle loro varie composizioni. I costi sono parzialmente abbattuti dalle 'premialità' ottenute per il corretto svolgimento e conferimento di rifiuti differenziati. Il calcolo delle tariffe è attualmente regolamentato dall'ARERA, autorità per la regolazione per energia, reti e ambiente, che prevede un metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti (MTR). Per maggiori informazioni in merito consultare il sito www.arera.it
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COSTI FISSI
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COSTI VARIABILI
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Costi Amministrativi, di accertamento, riscossione, ecc.
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Costi raccolta e trasporto RSU
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Costi Generali di Gestione
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Costi di Trattamento e Smaltimento RSU
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Costi Comuni Diversi
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Costi di Raccolta Differenziata
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Costi Spazz. e Lavaggio strade
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Costi di trattamenti e riciclo
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Altri costi
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