Regole di calcolo della tariffa
Per calcolare la TARI dovrai calcolare la quota fissa e la quota variabile, distinguendo se si tratta di un immobile ad uso domestico o non domestico.
Gli elementi utili per il calcolo TARI sono i seguenti:
-
superficie in metri quadri
-
periodo di riferimento
-
nucleo familiare
-
quota fissa
-
quota variabile
-
quota provinciale 5% dell’imponibile
La quota fissa della TARI si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa fissa (determinata dal Comune di residenza in base al numero di persone che occupano l’immobile) secondo la formula
METRI QUADRATI X TARIFFA FISSA.
La quota variabile della TARI è, invece, determinata dal Comune in base al numero di persone che occupano l’immobile.
Le due quote vengono sommate e, al risultato ottenuto, viene applicato il tributo provinciale pari al 5% dell’imponibile.
Per utenze non domestiche
La quota fissa della TARI si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa fissa (determinata dal Comune di residenza in base alla relativa categoria di appartenenza) secondo la formula
METRI QUADRATI X TARIFFA FISSA.
La quota variabile della TARI si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa variabile (determinata dal Comune di residenza in base alla propria categoria di appartenenza) secondo la formula
METRI QUADRATI X TARIFFA VARIABILE.
Le due quote vengono sommate e, al risultato ottenuto, viene applicato il tributo provinciale pari al 5% dell’imponibile.
Agevolazioni per utenze domestiche:
E' possibile richiedere l'applicazione delle seguenti riduzioni alla tariffa applicata:
1) riduzione del 10% della quota variabile della tariffa, per le utenze domestiche che si impegnino ad utilizzare esclusivamente pannolini lavabili, in alternativa a quelli usa e getta, quando sia presente almeno un componente della famiglia di età inferiore ai 36 mesi.
2) il tributo è ridotto del 50% e del 25% per i locali adibiti ad abitazione da parte di nuclei familiari in situazione di disagio economico risultante da attestazione ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), il cui importo risulta pari rispettivamente a 8.265,00€ e 9.000,00€;
3) La tariffa è ridotta del 20 %, limitatamente alla quota variabile, per le utenze domestiche che risultano regolarmente iscritte nell’Albo compostatori di cui al Regolamento Comunale sull’autocompostaggio e che rispettano le norme ivi indicate;
4) riduzione tariffaria del 30% per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo comunque non superiore a 183 giorni nell’anno solare
Agevolazioni per le utenze non domestiche:
1) La tariffa è ridotta del 10 %, limitatamente alla quota variabile, per le utenze non domestiche che risultano regolarmente iscritte nell’Albo compostatori di cui al Regolamento Comunale sull’autocompostaggio e che rispettano le norme ivi indicate
2) gli esercizi di vicinato (superficie di vendita non superiore a 150mq) a destinazione commerciale, che adottano sistemi” alla spina” per la vendita di prodotti alimentari (comprese le bevande) e non alimentari, normalmente venduti con imballo, beneficiano della riduzione del 5% della quota variabile della tariffa. Qualora tale attività (sistemi di vendita “alla spina”) risulti quella prevalente (l’attività con il più elevato volume d’affari) si applicherà la percentuale di riduzione del 50% della quota variabile della tariffa.
3) i pubblici esercizi beneficiano della riduzione del 10% della quota variabile della tariffa, se somministrano, attraverso sistemi di depurazione a norma di legge, esclusivamente l’acqua del pubblico acquedotto, con rinuncia di vendita di altre acque in bottiglia.