Gli esempi sopra riportati si riferiscono alle tariffe TARI dell'anno 2026, approvate con deliberazione del Consiglio
comunale
n. 12 del 12/5/2026, scaricabile nella sezione “3.1.l Atti approvazione
tariffa” del presente portale di
trasparenza per la gestione rifiuti. Le predette tariffe, da applicare
alle
utenze domestiche e non domestiche, sono state determinate in conformità
al Piano economico finanziario (PEF) redatto ai sensi del metodo tariffario
servizio integrato di gestione dei rifiuti (MTR-3) di cui alla
deliberazione dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti, Ambiente
(ARERA) 397/2025/R/RIF.
. pagina web ARERA.
Regole di calcolo della TARI
Gli elementi utili per il calcolo TARI sono i seguenti:
1. superficie in metri quadri
2. periodo di riferimento
3. nucleo familiare
4. quota fissa
5. quota variabile
6. TEFA-quota provinciale 5% dell’imponibile
7. componenti perequative (quota UR1 e quota UR2) applicabili a ciascuna utenza del servizio gestione rifiuti
urbani come previsto dalla delibera ARERA n. 386/2023.
8. componente perequativa (quota UR3) applicabile a ciascuna utenza del servizio gestione rifiuti urbani come previsto dalla delibera ARERA n. 133/2025.
Il calcolo dell'importo dovuto a titolo di TARI (quota fissa + quota variabile) viene determinato come segue:
Utenze domestiche
La quota fissa si ottiene moltiplicando la superficie tassabile in metri quadri
dell’immobile per la relativa tariffa fissa secondo
la formula: METRI QUADRATI x TARIFFA QUOTA FISSA.
La quota variabile è legata solo al numero di persone che occupano l’immobile.
Le due quote vengono sommate e, al risultato ottenuto, viene applicato il tributo provinciale (TEFA), stabilito dalla Provincia di Asti, pari al 5% dell’imponibile.
Le tariffe di quota fissa e quota variabile sono determinate dal Comune in base al numero di persone che occupano l'immobile.
Utenze non domestiche
La quota fissa si ottiene moltiplicando la superficie tassabile in metri quadri dell'immobile per la relativa tariffa fissa secondo
la formula: METRI QUADRATI x TARIFFA QUOTA FISSA.
La quota variabile si ottiene moltiplicando la superficie tassabile in metri quadri dell'immobile per la relativa tariffa variabile di appartenenza) secondo la formula: METRI QUADRATI X
TARIFFA VARIABILE.
Le due quote vengono sommate e, al risultato ottenuto, viene applicato il tributo provinciale (TEFA), stabilito dalla Provincia di Asti, pari al 5% dell’imponibile.
Le tariffe di quota fissa e quota variabile, diverse per ogni attività, sono determinate dal Comune in base alla relativa categoria di appartenenza dell'utenza.
Le delibere ARERA n. 386/2023 e n. 133/2025 stabiliscono che i Comuni devono aggiungere nelle richieste di pagamento della TARI, a ciascuna utenza del servizio gestione rifiuti
urbani, le seguenti componenti perequative:
a) quota UR1 per la copertura dei costi di gestione dei
rifiuti accidentalmente pescati e dei rifiuti volontariamente raccolti, pari a € 0,10 per utenza per anno;
b) quota UR2 per la copertura delle agevolazioni
riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi, pari a € 1,50 per utenza per anno;
c) quota UR3 per la copertura del bonus sociale rifiuti, pari a € 6,00 per utenza per anno.
Tali componenti saranno riscosse e successivamente
riversate alla Cassa per i Servizi Energetici ed Ambientali (CSEA).
A
norma del vigente regolamento comunale per la disciplina della TARI, scaricabile nella sezione "3.1.m Regolamento TARI" del presente portale di trasparenza per la gestione rifiuti, sono previste diverse riduzioni tariffarie, sia per le utenze domestiche che non domestiche, disciplinate dagli articoli 10, 11, 23, 24, 25, e 26.
Si riportano le tariffe della TARI anno 2025 e gli articoli del regolamento relativi alle varie riduzioni tariffarie previste (cliccare sulle barre verdi che seguono):