Utenze domestiche
La tariffa sui rifiuti è così composta:
-
Unaquota
fissa, per il calcolo della quale bisogna moltiplicare i metri
quadrati dell'immobile (determinati sulla base della superficie
calpestabile) per la tariffa corrispondente al numero degli occupanti
dello stesso. Se l'intestatario dell'utenza è residente nell'immobile,
quest'ultimo dato viene reperito negli archivi anagrafici del Comune e
corrisponde al numero dei componenti il nucleo familiare. Se invece
l'intestatario dell'utenza non risiede nell'immobile il numero degli
occupanti viene determinato in via presuntiva come previsto dall’articolo
13 regolamento comunale – capitolo TARI
-
Unaquota
variabilecostituita da un importo rapportato al numero degli occupanti che non va
moltiplicato per i metri quadrati dell’utenza ma va sommato alla parte fissa
-
I
coefficienti rilevanti nel calcolo della tariffa sono determinati nella delibera
tariffaria.
Esempio di calcolo
Consideriamo il caso di2 nuclei familiari, entrambi con 3
componenti.
1. nucleo familiare A: 3
componenti e abitazione di 100 m²
2. nucleo familiare B: 3
componenti e abitazione 80 m² + cantina di 20 m²
Ipotizziamo inoltre
che il Comune abbia deliberato le seguenti tariffe:
·
tariffa quota fissa: 0,40 euro al mq per 3 componenti
·
tariffa quota variabile corrispondente a 3 componenti: 84,50euro
·
addizionale provinciale: 5%
Secondo la modalità
corretta di calcolo si ottiene quanto segue:
TARI nucleo A
·
quota fissa TARI = 0,40 euro * 100 m² = 40 euro
·
quota variabile TARI= 84,50 euro
·
addizionale provinciale = 0,05 * (40+85,40) = 6.22 euro
· totale TARI = 40 +85,40 + 6,22 = 130,72
euro
TARI nucleo B
·
quota fissa TARI abitazione = 0,40 euro * 80 m² = 32 euro
·
quota fissa TARI cantina = 0,40 euro * 20 m² = 8 euro
·
quota variabile TARI = 84,50 euro
·
addizionale provinciale = 0,05 *(32 +8 + 84,50) = 6,22 euro
· totale TARI = 32 +8 + 84,50 + 6,22 = 130,72
euro
Utenze non domestiche
-
Anche
per le utenze non domestiche la tariffa sui rifiuti si compone di una
quota fissa e di una quota variabile, per il calcolo delle quali bisogna
tener conto dei metri quadrati dell'immobile occupato e della tipologia di
attività che viene svolta all'interno dello stesso.
-
I
coefficienti rilevanti nel calcolo della tariffa sono determinati per ogni
classe di attività nella delibera tariffaria.
Esempio di calcolo
m² attività * quota
fissa classe di attività + m² attività * quota variabile classe di attività + 5%
addizionale
·
quota fissa = 100*0,49 = 49
·
quota variabile = 100*1,11= 111
·
addizionale provinciale = (49+111) *5%= 8
· totale TARI = 49+111+8= 168
Dal 1 gennaio 2024 sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche sono dovute le componenti perequative UR1 e UR2 a seguito della delibera di ARERA n.386/2023/R/rif
Componente perequativa UR1 spettante allo Stato per copertura costi rifiuti pescati in mare € 0,10
Componente perequativa UR2 spettante allo Stato per copertura agevolazioni calamità naturali € 1,50
Dal 1 gennaio 2025 sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche è dovuta, in aggiunta alle componenti perequative UR1 e UR2, la componente UR3 a seguito della delibera di ARERA n.133/2025/R/rif
Componente perequativa UR3 per la copertura delle agevolazione riconosciute ai beneficiari di bonus sociale per i rifiuti € 6,00