COME SI CALCOLA La TARI ?
La tari si compone di due elementi: una parte fissa ed una parte variabile e
si calcola in base alla superficie calpestabile – dei locali e di aree scoperte,
detenuti a qualsiasi titolo, anche occupati di fatto o a disposizione.
Il sistema di calcolo della tari subisce la diversa previsione di costi
che ogni comune fa, quindi è necessario fare riferimento al sito del
proprio comune o quello del mef per trovare le tariffe vigenti per
l’anno di interesse.
La tariffa si calcola in maniera diversa per le utenze domestiche e per le utenze non domestiche
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CALCOLO TARI DOMESTICA
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CALCOLO TARI NON DOMESTICA
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superficie mq. e dati catastali
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superficie mq. e dati catastali
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periodo di occupazione immobile
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periodo di occupazione
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nucleo familiare
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tariffa in base a categoria (collegata codici ateco)
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quota fissa
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5% tributo provinciale
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quota variabile
5% tributo provinciale
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CI VUOLE UNA DICHIARAZIONE per la tari ?
I soggetti sono tenuti all’obbligo della
dichiarazione iniziale, variazioni, cessazioni – come previsto dal
regolamento comunale – che va resa entro il 30 giugno dell’anno
successivo a quello in cui si verificato il presupposto e produce
effetti anche per gli anni successivi senza obbligo cioè di presentare
la dichiarazione ogni anno. Qualora intervengano modificazioni è invece
necessario presentare nuova dichiarazione, entro lo stesso termine del
30 giugno dell’anno successivo, in questo caso con riferimento alla data
di variazione.
CHI DEVE PAGARE LA TARI ?
Al pagamento sono tenuti tutti quelli che posseggono, occupano,
detengono, a qualsiasi titolo, gli immobili e le aree scoperte
suscettibili di produrre rifiuti. Peraltro, sussiste vincolo di
solidarietà, quindi coobbligazione, fra i componenti della famiglia
anagrafica o fra coloro che utilizzino in comune le superfici. In caso
di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso
dello stesso anno solare, la TARI è dovuta soltanto dal possessore dei
locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o
superficie. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali
integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile
del versamento della TARI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso
comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli
possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi
gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario
riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.
QUANDO E COME SI PAGA LA TARI ?
La TARI si paga ad anno solare. Può essere corrisposta in unica
soluzione oppure a rate, con relative scadenze deliberate dall’Ente.
Generalmente gli avvisi, con cui si invitano i contribuenti al
pagamento, sono corredati di modelli F24 pre-compilati con tutti i
riferimenti fiscali dell’utente.
Dopo anni di rinvii dal 2021 entra in gioco obbligatoriamente per gli enti una nuova modalità di pagamento, che si affianca a quelle esistenti PagoPA che è operativa sia per la tassa rifiuti che per il TEFA (tributo per la tutela, protezione e igiene dell’ambiente). PagoPA punta a diventare lo strumento primario per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni, che entro il 28 febbraio 2021 hanno avuto l’obbligo di aggiungerlo ai sistemi di incasso in uso.
CI SONO AGEVOLAZIONI PER LA TARI ?
Riduzioni obbligatorie per legge TARI :
-
effettuazione del servizio di cui alla TARI in grave violazione della disciplina di riferimento;
-
interruzione
del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti
organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta
dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o
all’ambiente.
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Riduzione della quota variabile proporzionale alla
quantità di rifiuti speciali assimilati agli urbani che il produttore
dimostra di aver avviato a riciclo, previste dal regolamento dell’Ente
( art.1 comma 649 L.147/2013)
Inoltre nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la TARI è
dovuta in misura non superiore al 40 per cento della tariffa da
determinare, anche in maniera graduale, in relazione alla distanza dal
più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di
fatto servita. Un’ulteriore novità è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2021. La tassa
sui rifiuti per i pensionati esteri viene ridotta di un terzo. I
beneficiari dello sconto sulla TARI sono i soggetti non residenti nel
territorio dello Stato, titolari di pensione maturata in regime
di convenzione internazionale con l’Italia.
Le riduzioni facoltative in materia di TARI sono previste dal comma 659 della Legge di Stabilità 2014. Si tratta, in particolare, delle seguenti:
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abitazioni con unico occupante;
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abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
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locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
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abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per piu’ di sei mesi all’anno, all’estero;
-
fabbricati rurali ad uso abitativo.
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Attività
di prevenzione nella produzione di rifiuti – es. utenze domestiche che
abbiano avviato il compostaggio domestico – commisurando le riduzioni
tariffarie alla quantità di rifiuti non prodotti.
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Esenzioni e
riduzioni in favore di fasce ritenute dall’Ente meritevoli di tutela,
indipendentemente dalla minore produzione di rifiuti. In questo caso
l’Ente deve finanziare la misura ricorrendo a risorse alternative della
fiscalità locale (art.1 comma 660 L.147/2013)